Caro Amico ti scrivo
Cari lettori, oggi ci dedicheremo all'approfondimento di uno dei pilastri della comunicazione digitale: uno dei primi strumenti info...
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Cari lettori,
oggi ci dedicheremo all'approfondimento di uno dei pilastri della comunicazione digitale: uno dei primi strumenti informatici dedicati alle attività di promozione. Ebbene si!! Cari amici, stiamo parlando delle intramontabili “Newsletter”.
La newsletter è un vero e proprio notiziario composto di testo, ma anche di immagini, divulgato periodicamente per posta elettronica.
Facciamo molta attenzione a non confondere le newsletter dalle mailing list. La newsletter ha una precisa dinamica e cioè si caratterizzano per avere uno specifico gruppo editoriale, meglio definito attore, che invia messaggi unilateralmente verso la comunità digitale, aderente al gruppo editoriale, adesso vedremo con quali modalità.
Nella newsletter la comunità digitale può replicare mail al solo mittente originario, il gruppo editoriale, perché il resto della comunità resta nell'anonimato.
E’ proprio quest’ultimo aspetto che differenzia la newsletter dalla mailing list, perché in quest'ultima ogni iscritto è libero di contattare, inviando messaggi, l’intera comunità digitale, creando dunque relazioni.
La newsletter può avere i più disparati oggetti di discussione: dall'informazione, declinata sotto le più varie forme, all'intrattenimento, fino ad arrivare a noi e cioè newsletter disegnate con finalità prettamente pubblicitarie.
Un gruppo editoriale, promotore di una newsletter, ne può decidere la frequenza (giornaliera, settimanale, mensile) e al contempo può stabilire se mantenerla come gratuita o se chiedere un compenso ai propri destinatari.
Ma ognuno di noi come può entrare a far parte di una newsletter in qualità di destinatario?
Nella stragrande maggioranze dei casi, se non sempre, l’iscrizione ad una newsletter e di solito la conseguenza diretta dell’aver visitato una pagina web di interesse. E’ la stessa pagine web che promuove ai propri visitatori l’opportunità di rimanere costantemente in contatto con il gruppo editoriale del sito, iscrivendosi per l’appunto ad una newsletter dedicata.
Tecnicamente il visitatore nel corso della sua navigazione sul sito, si imbatterà in delle sezioni in cui gli verrà proposto di iscriversi alla newsletter.
L’iscrizione solitamente è un’operazione estremamente rapida: Il visitatore si iscrive al servizio, inserendo dei dati essenziali, che di solito sono nome email obbligatori, altri dati facoltativi, in base al settore che si tratta, e si accettano delle condizioni di utilizzo. Infine il visitatore riceverà una mail di conferma con un link, chiamiamolo di verifica, che se clickato porta a compimento l'iscrizione.
Prima abbiamo appena accennato alle cosiddette condizioni di utilizzo, che il cliente deve accettare per portare a buon termine l’iscrizione. A riguardo ciò che vi suggeriamo di dirvi è di prestare sempre molta attenzione alle condizioni d’uso, sia che siate i destinatari sia che siate il gruppo editoriale promotore dell’iniziativa divulgativa. Nello specifico il gruppo editoriale , per non incappare in persecuzioni legali, deve assolutamente prestare massima serietà alla gestione dello strumento newsletter, con particolare riferimento a tematiche come la tutela della privacy dei propri utenti.
Ma tornando a bomba all'importanza commerciale della newsletter , è evidente che essa costituisce una comunicazione diretta con i nostri clienti, un messaggio dritto che arriva nella casella mail dei singoli, senza la sovrapposizione di intermediari fra il gruppo editoriale e i destinatari della comunicazione.
La newsletter da un punto di visto economico si può dire che è a costo zero se confrontata con i canonici mezzi di comunicazione come giornali, volantini, radio, tv: non richiede dunque grandi investimenti se non la necessità di dotarsi di un deus ex machina, cioè una mente all'interno del gruppo editoriale che pensi ed elabori i contenuti da trasmettere alla comunità digitale.
I ritorni economici del gestire una newsletter sono notevoli: considerate che nel momento in cui una newsletter acquisisce un bacino di utenza consistente, vi renderete presto conto dell’immenso patrimonio che ha la banca dati che vi trovate a gestire. Banca dati che supportata da un’analisi meticolosa potrebbe essere impiegata come strumento per creare ciò che tecnicamente si chiamano clusterizzazioni, vale a dire raggruppare i vostri visitatori in categorie omogenee, ad ognuna delle quali proporre beni e/o servizi in grado di soddisfare il profilo che vi hanno condiviso.
Attenzione!! Non siate ingordi!! Non pensate di mettere in piedi, di fretta e furia, una newsletter ficcando dentro chiunque, giusto per far numero e provare a tirar l’amo, tanto qualcuno primo o poi verrà su.
Il consiglio che vi diamo, come sempre, è quello di prendere lo strumento della newsletter con estrema serietà, disegnando una campagna promozionale altrettanto seria, rivolgendosi a destinatari effettivamente interessati.
“”Il successo se ha del marcio dentro è un successo a metà””.
“Solo lo studio e la serietà danno alla lunga vere soddisfazioni”
Cari amici, come sempre un grosso in bocca al lupo!!!
A presto.
